Nido L’albero dei sogni

Vigolzone

Come contattarci

Coordinatrice: Sabrina Gazzola
Indirizzo: Via Castignoli, 30 – Vigolzone (PC)
Telefono: 0523 323677 / 370 328 9854 (coordinatrice)
E-mail: sabrinagazzola@cooperativaunicoop.it

Il nido d’infanzia L’albero dei sogni è un servizio rivolto alle bambine e ai bambini in età compresa tra i 12 mesi e i 3 anni, promosso dal Comune di Vigolzone e gestito da Unicoop.

È aperto dall’inizio di settembre a fine luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 7.45 alle 16.45.

Un nido davvero speciale

  • Cura.

    Nei gesti, nelle azioni e nelle parole. I bambini al Nido si affidano a nuove figure adulte e si costruiscono una propria consapevolezza a partire dall’esempio di relazione che le educatrici gli offrono, da ciò che dicono, da come si comportano e dai valori che trasmettono. Il vivere in un ambiente di cura permette ai bambini di entrare in relazione con gli altri, di capire che ciò che li circonda è importante, prezioso e come tale va trattato.I bambini imparano, vedendolo e vivendolo, ad avere rispetto per le persone, per gli ambienti, i materiali, la natura e gli animali che la abitano.

  • Relazioni.

    Il Nido è il luogo dove nascono e si sviluppano relazioni: tra bambini ed educatrici, tra educatrici e genitori, tra bambini e bambini. L’accogliere un bambino al Nido è accogliere la sua unicità, la sua storia personale e saper valorizzare la sua persona, saper essere attenti ai suoi interessi, accogliendo anche le sue debolezze. L’accogliere un bambino al Nido è entrare in relazione con la sua famiglia, con la quale costruire a piccoli passi un rapporto di reciproca fiducia che conduca all’instaurarsi di un’alleanza educativa condivisa. Per creare relazioni serve darsi tempo, condividere, mettersi in ascolto e saper rispettare chi è altro rispetto a noi. Il fare insieme, il condividere momenti formali e di riflessione (assemblee, riunioni di sezione), festosi (passeggiate, gite, feste), ricchi di magia (la notte dei racconti) solidifica i rapporti, creando ricordi preziosi e condivisi.

  • Ascolto.

    L’educazione all’accoglienza è basata sull’ascolto, un ascolto che deve essere totale; per accogliere l’altro dobbiamo saper ascoltare non solo le sue parole, ma anche ciò che sente, ciò che vorrebbe “dire”, ciò che riuscirebbe ad esprimere in un contesto che lo faccia sentire “insieme” e non escluso. Noi adulti abbiamo il compito di “educare all’inclusione”, i bambini prenderanno ad esempio i nostri comportamenti, che insieme alle nostre parole saranno la base su cui, almeno inizialmente, formuleranno le loro idee, i loro modelli di comportamento.

  • Autonomia.

    È mangiare da soli e potersi sporcare, vestirsi da soli magari al contrario, ma con la soddisfazione di avercela fatta. Portare e prendere le proprie cose nell’armadietto; scegliere con chi, con cosa e per quanto tempo giocare; allenarsi e imparare a fare e stare senza pannolino e senza ciuccio diventando “un po’ più grandi”. Queste sono tutte azioni gratificanti che i bambini e le bambine possono mettere in pratica al Nido; compiendole si sentono orgogliosi dei traguardi che ogni giorno raggiungono, diventano protagonisti del loro crescere guidati da figure adulte che li accompagnano, sostengono, rinforzano senza sostituirsi a loro.

  • Avventure in natura.

    Le uscite in collina sollecitano i bambini a essere curiosi, a interrogarsi, valorizzando un pensiero aperto. Nelle passeggiate in esterno i bambini ascoltano i suoni della natura, odorano profumi, si immergono nei colori, incontrano piccoli insetti, trovano tesori preziosi e scovano tracce e tane degli animali selvatici. I bambini sono liberi di sperimentare ciò che incontrano e scoprono; osservano e vivono i cambiamenti prodotti dalla pioggia, dalla neve e dal vento. Sperimentano i loro limiti, si mettono alla prova superando ostacoli e affrontando percorsi. Le uscite in collina e negli spazi verdi esterni al Nido permettono ai bambini di creare nuovi legami, gli fanno interiorizzare regole di comportamento e rispetto.

  • Lettura albi illustrati.

    Leggere ai bambini permette di condividere esperienze, emozioni, idee. La lettura condivisa crea un contesto intimo e sereno che aiuta a creare relazioni vere, oneste e felici. La lettura a voce alta arricchisce le identità dei bambini, alimenta la loro fantasia, potenzia il linguaggio e la conoscenza. L’ascoltare le storie, l’immedesimarsi in esse permette ai bambini di riconoscere e rivivere le proprie emozioni.

  • Legame con il territorio.

    Instaurare relazioni con le realtà culturali e commerciali con il Paese permette di creare esperienze che sanno trasmettere ai bambini il senso di appartenenza alla propria comunità. Bambini e bambine, mentre camminano per le vie del paese, lo scoprono, lo conoscono e fanno conoscere ai suoi abitanti la realtà del Nido. Luoghi simbolo del paese diventano spazi abitati dal Nido per tramettere valori: in ricorrenze speciali, tramite la lettura di albi illustrati, entrando nei negozi i bambini creano legami, che anno dopo anno si rafforzano. I bambini e le educatrici, andando oltre i confini del Nido, costruiscono un dialogo con il territorio, in cui l’educazione diventa strumento per coltivare un senso di appartenenza e cercare di trasformare l’individualismo in comunità.

Comunità che cura

Dal 1986 al fianco delle persone più fragili.
Crediamo nella forza delle relazioni, nella qualità dei servizi e nella cooperazione come scelta concreta di solidarietà.

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